Tour Lucca e Provincia
Tra mura antiche, chiese romaniche e borghi senza tempo: vivi la Toscana più autentica

Lucca tra mura, chiese e vicoli
Lucca è una città che conquista con eleganza e discrezione. Protetta da mura cinquecentesche perfettamente conservate, racchiude nel suo centro storico un patrimonio unico di arte, architettura e atmosfere d’altri tempi.
I nostri tour guidati ti portano alla scoperta della città e dei suoi dintorni, con percorsi su misura per ogni tipo di viaggiatore.
Cosa include il tour
- Guida abilitata e professionale
- Itinerario a scelta tra centro storico o provincia
- Assistenza prima e durante il tour
- Informazioni storiche, artistiche e culturali spiegate in modo semplice
- Prenotazione ingressi su richiesta
A chi è rivolto
- Turisti individuali e famiglie
- Gruppi organizzati e agenzie viaggio
- Scuole, CRAL, associazioni culturali
- Persone con disabilità e anziani
- Visitatori alla prima esperienza o chi vuole scoprire aspetti insoliti della città
Itinerari consigliati a Lucca
Lucca dista solo 20 chilometri da Pisa, il che la rende perfetta per essere visitata nella stessa giornata, magari dopo un tour alla celebre Torre Pendente.
Il suo centro storico è racchiuso come in una cassaforte dalle possenti mura cinquecentesche, lunghe 4 chilometri e percorribili interamente a piedi o in bicicletta.
Passeggiare con calma tra le sue strette vie è come fare un salto indietro nel tempo, all’epoca dei pellegrini e dei mercanti di sete preziose.
La via Francigena attraversa Lucca, e fu una delle ragioni della fortuna della città, conosciuta anche come “la città dalle cento chiese”. È l’unica città in Toscana ad aver mantenuto la propria indipendenza fino al 1847.
Tra i luoghi iconici da non perdere:
Piazza dell’Anfiteatro, con la sua inconfondibile forma ellittica;
Il Duomo di San Martino, che custodisce il Volto Santo, un antichissimo crocifisso ligneo considerato un’immagine acheropita, cioè non realizzata da mano umana ma da un angelo: una storia affascinante che saremo felici di raccontarvi;
Il celebre sarcofago di Ilaria del Carretto, scolpito da Jacopo della Quercia: un’opera che da sola vale la visita;
Il misterioso labirinto inciso sulla facciata del Duomo, legato a simbolismi antichi.
La Chiesa di San Michele in Foro è un’altra tappa fondamentale: sulla sua facciata svetta un grande angelo che, secondo la leggenda, tiene tra le mani una pietra preziosa visibile solo da lontano… ma nessuno è mai riuscito a trovarla davvero.
La splendida Basilica di San Frediano, decorata con un grande mosaico sulla facciata, conserva le reliquie di Santa Zita, amata patrona di Lucca. Nel giorno della sua festa, le piazze si riempiono di fiori.
Passeggiare per Lucca è una scoperta continua: resterete sorpresi alla vista dei sette lecci piantati sul tetto della Torre Guinigi, simbolo inconfondibile della città.
Un itinerario a Lucca non può dirsi completo senza una tappa gastronomica.
Molte botteghe artigiane sono gestite dalle stesse famiglie da oltre tre secoli.
Potrete assaggiare il tradizionale buccellato, la torta coi becchi e sorseggiare antichi liquori lucchesi come la China Massagli o la Biadina, perfetti per concludere il tour con un gusto d’altri tempi.
Le Ville Lucchesi
Nei dintorni di Lucca, proponiamo uno degli itinerari più amati: quello alla scoperta delle maestose ville storiche, residenze di campagna costruite tra il XV e il XVIII secolo dai nobili mercanti lucchesi.
Villa Reale di Marlia – Capannori
Un tempo residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, è uno degli esempi più rappresentativi dello stile Impero in Italia.
Oltre agli interni magnifici, si visitano i giardini storici: il Viale delle Camelie, il giardino all’italiana, quello spagnolo, e il suggestivo lago ornamentale.
Villa Mansi – Capannori
Acquistata nel XVII secolo da un ricco mercante di seta, è una delle più affascinanti dimore lucchesi.
Si ammirano gli sfarzosi interni, ricchi di grottesche e dorature, e si passeggia nel parco monumentale.
Secondo la leggenda, Lucida Mansi, bellissima e vanitosa nobildonna, avrebbe stretto un patto col diavolo pur di conservare la sua bellezza… Vi racconteremo la sua incredibile storia.
Villa Torrigiani – Camigliano
Una vera e propria reggia in miniatura, ispirata a Versailles.
La villa è famosa per i colori vivaci della facciata, ottenuti con l’uso sapiente di materiali diversi. Gli arredi originali e gli affreschi sono ancora conservati all’interno.
Il parco è visitabile e include giochi d’acqua ancora funzionanti e specie botaniche rare.
Villa Bernardini – Vicopelago
Una delle ville meglio conservate, ancora abitata dagli eredi della famiglia che la costruì nel 1615 (data visibile sul portale d’ingresso).
Le stanze con arredi originali portano ancora lo stemma della famiglia inciso su mobili e suppellettili.
Il parco monumentale, visitabile su prenotazione, ospita oltre 350 specie vegetali.
Itinerari consigliati in provincia
Pietrasanta – Tra arte, marmo e spiritualità
Amo dire che a Pietrasanta si respira arte. Ogni angolo è una scoperta: una galleria a cielo aperto che invita ad ammirare le opere di scultori e pittori contemporanei.
Conosciuta come la “Piccola Atene”, ha da sempre attratto grandi artisti, da Michelangelo fino a Igor Mitoraj e Fernando Botero.
Situata tra il mare e le Alpi Apuane, è il marmo candido il protagonista assoluto di questo territorio.
Nel cuore della città visitiamo il Duomo di San Martino, il cui campanile custodisce una scalinata elicoidale che la tradizione attribuisce proprio a Michelangelo.
Sempre in Piazza Duomo, merita una visita l’affascinante chiostro della chiesa di Sant’Agostino, oggi sede del Museo dei Bozzetti, visitabile gratuitamente.
Dopo una passeggiata nella raffinata Via di Mezzo, si raggiunge la chiesa di San Francesco, che appare tra gli alberi con il suo splendido loggiato.
Su richiesta, organizziamo anche visite guidate alle cave di marmo di Carrara, per scoprire da vicino la materia prima che ha fatto grande la scultura italiana.
Viareggio – Il Liberty e la Cittadella del Carnevale
Viareggio è famosa in tutto il mondo per il suo Carnevale, ma anche al di fuori della stagione carnevalesca sa sorprendere con il suo fascino elegante e rilassato.
La celebre Passeggiata a mare, fiancheggiata da edifici in stile Art Nouveau, racconta la storia di una città dallo spirito mondano e artistico, soprattutto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
Tra gli edifici più rappresentativi spiccano:
Il Gran Caffè Margherita, frequentato da Giacomo Puccini
Lo Chalet Martini, il Bagno Balena, il Grand Hotel Royal
Lo stile Liberty di Viareggio ha un’impronta orientaleggiante unica, influenzata dai viaggi dell’artista Galileo Chini, uno dei protagonisti di questa corrente.
Dopo una mattinata dedicata all’arte e alla storia a Pisa, Lucca o Pietrasanta, Viareggio è la meta ideale per un pomeriggio di relax tra arte, shopping e vista mare.
Per chi desidera approfondire la storia del Carnevale, organizziamo visite alla Cittadella del Carnevale, con i suoi hangar-laboratori, il Museo del Carnevale e, per le scuole, il laboratorio didattico della cartapesta.
Barga – Il borgo più scozzese d’Italia
Inserita nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”, Barga si trova a 410 metri di altitudine e conta circa 10.000 abitanti.
Ha una struttura medievale ben conservata, dominata dall’imponente Duomo di San Cristoforo e dall’antico castello.
Per oltre cinque secoli Barga fu enclave fiorentina, sviluppando profondi legami culturali con il Granducato di Toscana.
Il Duomo romanico, costruito con le stesse maestranze che lavorarono anche al Duomo di Pisa, è uno dei gioielli architettonici della regione. All’ingresso si trova una misteriosa iscrizione, identica a quelle presenti a Pisa e Lucca. Forse un’invocazione all’Arcangelo Michele? Le ricerche sono ancora in corso.
All’interno si ammira un meraviglioso pulpito in marmo del XIII secolo.
Barga è nota anche per essere stata la residenza di Giovanni Pascoli per oltre vent’anni. Oggi la sua casa-museo, con arredi originali, è visitabile.
Una curiosità: Barga è considerato il borgo più scozzese d’Italia.
Molti barghigiani emigrarono in Scozia tra Ottocento e Novecento, portando poi a casa usi e costumi scozzesi.
Passeggiando per il paese si notano cabine telefoniche rosse, insegne bilingue, murales scozzesi e persino un tartan ufficiale chiamato “Barga Tartan”, disegnato in verde, bianco e rosso in onore della bandiera italiana.
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